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    Il fuggitivo dello spazio, missione a Roma

    Il fuggitivo dello spazio, missione a Roma.
    Disponibile su App Store

    Il fuggitivo e’ arrivato!

    Il fuggitivo dello Spazio e’  il primo gioco cinematografico interamente dedicato alle bellezze di Roma.
    E’ un  movie game interattivo e divertente dedicato alle famiglie o a tutti coloro che si vorranno cimentare in questa interessante avventura,  compresi bambini e adolescenti.
    Interamente girato nella città di Roma, in Italia, è un gioco divertente e didattico. Vi permetterà di scoprire le meraviglie della città eterna e contemporaneamente seguire la storia e le avventure del protagonista, il nostro Fuggitivo nello Spazio.

    Scaricalo su App Store

    La Storia

    Il giovane Fuggitivo è appena arrivato sul pianeta Terra e si trova a passeggiare per la splendida città di Roma vicino al Colosseo, tra le rovine romane.
    E’ arrivato dal suo pianeta NubiriX utilizzando il tele-trasporto. E’ fuggito dal proprio pianeta d’origine perchè non voleva sposare una ricca e potente principessa del suo regno alla quale era stato promesso sposo.
    Essendo il nostro amico sempre stato un tipo romantico e dato che l’aspetto della sua promessa sposa non poteva ispirare il vero amore, decide di scappare sulla Terra seguendo l’istinto e il proprio cuore.
    Purtroppo la brutta principessa, dopo aver saputo della fuga,  ha ingaggiato il capo delle Guardie Reali per dare la caccia al suo promesso sposo con la speranza di riportarlo a casa.
    Il cattivo, assieme al suo equipaggio, parte nell’iperspazio seguendo le tracce lasciate dal tele-trasporto così da portare la navicella spaziale aliena nel sistema solare e poi sulla Terra.
    Gli inseguitori non hanno però informazioni affidabili sul nostro amato pianeta Terra e sopratutto, durante il viaggio,  riescono a visualizzare sul computer di bordo delle Guardie Reali solo alcune immagini della città di Roma che, essendo il pianeta Nubirix a più di 2000 anni luce dalla terra, si riferiscono alla Roma Imperiale di 2000 anni fa…

    Riuscirà il nostro Fuggitivo a sfuggire ai suoi inseguitori e a trovare il vero amore sulla Terra?

    La sorte del Fuggitivo è ora nelle vostre mani.

    Clicca Qui per il download su App Store

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    Alcune immagini:

      Yahoo! lancia Axis (http://axis.yahoo.com/) , sia  come plugin per computer che come app iOS per iPhone e iPad.

      Il nuovo browser permette la navigazione in modalità del tutto grafica, praticamente il web appare come un magazine , una vera e propria rivista per il web.

      Yahoo! propone Axis per PC o Mac come estesione (plug-in) di Safari, Chrome e Firefox, e si limita ad apparire in un box in basso che visualizza una barra per ricerca alternativa, che e’  basata su Bing. Inoltre Axis permette la sincronizzazione automatica tra PC e dispositivi smartphone (per il momento iOS Apple ma presto anche per Android), come i segnalibri, cronologia e le ricerche possono essere condivise tra i diversi dispositivi (iPhone e iPad  e iPod Touch).

      Rapidià:
      Yahoo! cerca di stupire con la rapidità della risposta. L’app è in grado di offrire dei risultati mentre si scrive, con priorità sulle informazioni meteo e dati su mappa, oppure offre dei semplici sugerimenti visivi delle pagine a cui porterebbe il completamento della digitazione. Quet’ultimo aspetto, ad alcuni, sembra essere stato ispirato dal progetto di motore di ricerca italiano Volunia (http://www.volunia.com).

      Privacy:
      I risulati suggeriti sono mostrati in base alle precedenti navigazioni effettuate dall’utente. Rumors in rete sostengono che alcuni sviluppatori abbiano già individuato un bug all’interno dell’estensione Chrome di Axis, che renderebbe poco sicuri i dati di navigazione degli utenti. Tale bug avrebbe già costretto Yahoo! a disabilitare il plugin per  Google Chrome .

      Il web è un’immagine:
      Esplorare la rete con  Axis equivale, di fatto, a navigare sfogliando un magazine illustrato del web con particolare attenzione all’argomento di ricerca.
      Axis è incentrato su due punti chiave: la ricerca – affidata per accordo a Bing di Microsoft, nonostante il search sia stata, storicamente, la funzione primaria di Yahoo! – e le immagini, che sono lil modo in cui vengono visualizzati i risultati.
      Un’esperienza simile a quella presentata da alcune estensioni per browser come ad esempio Cooliris (http://www.cooliris.com/).
      Cio’ che pero’ sembra essere molto valido in Axis è proprio la sincronia, rendendo la navigazione contigua su tutti i dispositivi che adremo a registrare; il risultato è che possiamo interrompere una sessione sul computer per poi prendere il tablet e continuare esattamente dal quel punto.

      Yahoo! si rilancia:
      Yahoo comprende che gli utilizzatori di internet hanno molta dimestichezza con i tablet , sopratutto con iPad di Apple.
      Axis si presenta in maniera intuitiva e semplice e se Yahoo riuscirà ad integrarla con i servizi di cui già dispone, potrebbe rilanciarsi a sorpresa in quella new economy nata dal modello dell’app store.

        Come Stimare i Costi di sviluppo di un'App per iPhone , iPad e Android. I processi di sviluppo di un'app in Tempi Moderni

        Stimare i costi e definire il processo di un'app è come rivedere Tempi Moderni

        Perché gli sviluppatori non riescono a stimare di stimare il tempo di produzione?

        Questa, come altre domande, sono lo spunto per scrivere un articolo che mi è stato ispirato dopo la lettura di un post di  Ash Moran mentre navigavo per il Patch Space Blog.

        Introduzione
        In passato, mentre ero dirigente (settore di Sviluppo) di grandi gruppi italiani, ho cercato molte volte di comunicare al vertice aziendale che determinare su un documento (Plan) le esatte tempistche delle diverse fasi di lavoro dello sviluppo di un software è un attività abbastanza inutile e che, semmai, serve solo a far lievitare drammaticamente i costi.
        Con questo non voglio affermare che le pianificazioni, e i diversi report che ci impongono le grandi aziende, sono  inutili; questi report servono a fornire date di scadenza e di rilasco delle componenti in relazione ad un budget definito.
        Il problema nasce quando ti capita come capo la classica persona (top-manager?) che non avendo mai neppure sviluppato un “hello world!” si ostina a cercare di voler capire cosa esattamente farai con la tua squadra e ti imporrà dei lunghi meeting in cui sarai costretto a dire numerose baggianate perchè le domande che ti faranno saranno talmente idiote da non poter far altro che costringerti a dettagliare le varie fasi del processo che tanto non comprenderanno del tutto.

        Cercare di spiegare e dettagliare in anticipo le fasi di uno sviluppo software, come definire i tempi di  tutte queste singole fasi (o task) a un “Manager” che si ostina a voler capire come poter fare/controllare/comprendere il tuo lavoro è come chiedere ad un compositore musicista di spiegargli come farà a comporre una canzone e quando e come arriverà alla prima , alla seconda o alla terza strofa…
        Sappiamo con certezza che ad un compositore si puo’ affidare la scrittura di un’opera e l’artista al massimo potrà dirci quando ce la consegnerà ma di certo nessuno con la testa sulle spalle potrà pensare di chiedergli esattamente cosa farà , quando lo farà e di fornirgli una data esatta in cui sarà arrivato all’ ennesima nota sullo spartito.

        A questo punto uno dei tanti miei ex colleghi, che casualmente leggerà questo articolo, si dirà: “bhe ma in azienda a noi non servono grandi artisti come Mozart, ma solo mediocri esecutori che devono fare esattamente quel che diciamo”.
        La mediocrità è ovviamente una componente essenziale di molti cosidetti “managers” della grande o media azienda italiana, quella mediocrità che ha portato un paese di artisti e navigatori ai margini dell’impero economico e culturale.
        E’ quindi abbastanza facile intuire che il mio pensierò ha basi culturali completamente diverse, poichè lo sviluppo è a mio parere sinonimo di creatività e solo la creatività applicata, unitamente alla genialità, può portare risultati duraturi e tenere alti quei fattori che fanno di un’azienda un motore economico-sociale che non si arresta neppure con le crisi.
        Semmai, per parafrasare Einsten, è solo con la crisi che si sviluppa la genialità.

        Stimare il tempo o il rilascio?

        Non possiamo stimare il tempo per ogni singola attività nello sviluppo di software in quanto la natura del lavoro è la creazione di nuova conoscenza.

        L’obiettivo di sviluppo del software è quello di automatizzare i processi. Una volta che un processo è automatizzato, esso può essere eseguito ripetutamente, e nella maggioranza dei casi, in un tempo prevedibile.

        Il codice sorgente è come un progetto di produzione, il computer è come una vera e a se stante azienda, gli ingressi (dati) sono come materie prime, e le uscite (dati o programmi) sono come prodotti finiti. Quindi la chiave di volta sta nella progettazione del processo, che è un compito complesso e costoso. Una volta che il processo è stato definito e reso efficente non c’è più bisogno di riscoprire questo processo, basta acquisire il modello.

        Non è in realtà sempre un problema il fatto che i tempi di sviluppo sono in parte  imprevedibili, perché il rovescio della medaglia è che così è il valore restituito sarà maggiore; un software di successo può creare o salvare molto più del suo costo. Tom DeMarco, sempre citato da Ash,  sostiene la necessità di concentrarsi sui progetti di alto valore proprio per questo motivo. Si noti che questo approccio ha valore come generazione di un nuova mentalità, che porterà a superare l’attuale  prevalente mentalità basata quasi esclusivamente sul controllo dei costi . Questa è una questione tutt’altro che banale.

        Una delle migliori spiegazioni della variabilità, e come sfruttarla per creare valore, è  nei “Principi del flusso di prodotto per lo sviluppo” di Don Reinertsen.

        Regola generale: prendere le stime di uno sviluppatore, raddoppiare e aggiungere un po’

        Il doppio-and-add-a-bit è una regola interessante. Quando i manager fanno questo, spesso  le attività vengono completate in tempo.

        Voglio precisare che la pratica di stimare ogni task, o building block (come lo chiamano alcuni consulenti) puo’ portare alla richiesta di budget di gran lunga piu’ elevati del necessario; a questo proposito voglio fare un’esempio su un fatto che mi è accaduto realmente:
        Qualche anno fa un grandissimo gruppo industriale mi chiese di dirigere un progetto per un portale intranet, che sarebbe stato utile ai dipendenti. Dopo le prime stime sull’utilità di un nuovo portale intranet e sopratutto dopo l’analisi degli eventuali costi risparmiati dal Gruppo con l’introduzione del self-service per i dipendenti, si cerco’ di stimare tempi e costi dello sviluppo.
        Consegnai un breve rapporto, basato sulla forte esperienza pratica sul campo, in cui stimavo a spanne un budget di X euro e il rilascio graduale dei servizi entro un anno. Mi chiesero allora di dettagliare uno per uno i task , fino al singola piccola applet, e di definirne per ognuno tempi di rilascio e costi per task . Facendo questo mi ero accorto, seguendo il loro modello di stima, che in ogni singola pagina web potevano essere presenti anche una trentina di building blocks (…). Evidentemnte ho cercato di fargli capire che questa era una pratica del tutto superflua e che bastava proiettare delle medie rispetto alle esperienze pregresse e sopratutto in base al materiale disponibile e alle caratteristiche professionali del team di sviluppo.
        Sono stato costretto a lasciare l’incarico quando un gruppetto di giovani consulenti d’azienda , che mai nella loro vita avevano neppure lavorato su un sisterma di sviluppo, hanno presentato un piano ben dettagliato in un mastodontico file power point (ppt) con bella grafica e in cui si definivano tutti i piccoli building block, uno per uno e si proiettavano scadenze e costo per ognuno di essi: risultato un budget da 7X euro in tre anni. Decisi di lasciare l’incarico sopratutto dopo che il mio sguardo si era soffermato su una decina di slides dedicate al servizio “calcolatrice” il cui costo era di alcuni giorni di lavoro. Ogni sviluppatore degno di questo nome sa che un building block “calcolatrice” lo si ottiene gratis e neppure si deve mostrare in un piano del genere… e questo non era neppure il fatto piu’ eclatante.
        Inutile proseguire , poiche’ evidentemente il mio approccio non era piaciuto e mi sarei dovuto adattare a quello dei consulenti che hanno lasciato l’azienda qualche anno dopo, in fallimento, e con nessun portale intranet funzionante… dopo 4 anni la stessa azienda ha dovuto riaccendere il sistema precedente , e questo dopo aver speso piu’ del previsto e senza risparmiare alcun costo.
        Questo racconto è importante per far capire ai decision maker che un software , come un’app per iPhone o un sito web è frutto di esperienza sul campo e questa non potrà essere mai sostituita da stime dettagliate e del tutto astratte , che spesso costringono al rispetto stretto dei tempi intermedi non curando il senso del progetto stesso.
        A mio parere è proprio l’insistenza  ,da parte dei top manager, ad adottare modelli di stima basati sul modello finanziario e fondato sul controllo del prodotto che hanno portato l’industria informatica italiana ad una crisi cosi’ profonda che oramai parlare di industria informatica italiana non ha neppure piu’ senso…

         

        Non sono solo agli sviluppatori a far male le stime.

        Tutti prima o poi inprovviseranno perché gli sarà affidato un compito che non hanno mai fatto prima e non saranno in grado di effettuare con successo una vera stima fino a quando non hanno acquisito esperienza.
        Se non sappiamo, non sappiamo, e dobbiamo dirlo. I clienti o i capi che vedono i progressi compiuti e sono stati messi al corrente  del rischio dei task (e hanno scelto di investire ) hanno molto di più fiducia nel proprio team ripetto ai clienti o ai capi che basano il loro controllo su stime.

        La stima è una abilità molto importante e dovrebbe essere insegnata sopratutto a figure “junior”

        Ciò che dobbiamo fare è insegnare a tutti gli sviluppatori junior il significato della parola “fatto” o “terminato”. Se un cliente o un capo viene a scoprire nel futuro, a un certo punto imprecisato,  che qualcosa è stato consegnato incompiuto (possibilmente in fretta per venire incontro alla stima) cio’ non solo rende la stima controproducente, ma rende inaffidabile tutto il calendario di lavoro con l’attuale processo. Questo problema è molto comune, e può causare una significativa perdita della capacità di un team di sviluppo.

        Agile Developing

        Nessuna grande e consolidata azienda ha avuto risultati straordinari come quelli avuti dalle società create da adolescenti o giovani imprenditori che non avevano, fortunatamente, alcuna idea dei modelli di lavoro , e di pensiero, che erano imposti dall’establishment e dall’economia finanziaria. Pensiamo a Mark Zuckerberg | Facebook, a Larry Page e Sergey Brin | Google, Sean Parker | Napster, Plaxo, Causes e Facebook.. pensiamo a Jeff Bezos, Bill Gates o a Steve Jobs e tanti altri.
        Tutti questi personaggi hanno creato il nostro futuro e,  con tutta probabilità, non si sono mai adattati (per fortuna!) ai modelli aziendali e alla moda.

        Negli ultimi anni , probabilmente a causa degli enormi Flop,  tutte le grandi aziende  hanno tentato di cavalcare l’onda della new economy e ora si ritrovano a terra, parlano molto di “Agile Developing“.
        Il nome “Agile” ci arriva dall’ingegneria del software che differenzia i metodi e i modelli di sviluppo in:  Metodologie pesanti per i vecchi metodi basati sul Modello a cascata,  Metodologie iterative per i metodi basati sul Modello a spirale e  Metodologie agili per i metodi basati sui principi definiti nell’Agile Manifesto.
        Leggendo Wikipedia si scopre che il termine “Metodologie Agili” fu coniato nel 2001 proprio quando il Manifesto Agile è stato formulato e che:
        ” La gran parte dei metodi agili tentano di ridurre il rischio di fallimento sviluppando il software in finestre di tempo limitate chiamate iterazioni che, in genere, durano qualche settimana. Ogni iterazione è un piccolo progetto a sé stante e deve contenere tutto ciò che è necessario per rilasciare un piccolo incremento nelle funzionalità del software: pianificazione (planning), analisi dei requisiti, progetto, implementazione, test e documentazione.
        Anche se il risultato di ogni singola iterazione non ha sufficienti funzionalità da essere considerato completo deve essere rilasciato e, nel susseguirsi delle iterazioni, deve avvicinarsi sempre di più alle richieste del cliente. Alla fine di ogni iterazione il team deve rivalutare le priorità di progetto”.

        Se si utilizza l’approccio agile si dovrà comunicare sempre in tempo reale, preferibilmente faccia a faccia, puttosto che fare report o documenti. Componenti di un team agile sono solo le persone necessarie per portare a termine il progetto.

        Mi aspetto che qualcuno mi dirà: bella scoperta , quella dell’acqua calda…

        Molto probabilmente parleremo nei prossimi articoli di questo metodo che molte aziende stanno implementando , anche perche’ importato da molte società di consulenza.

          La nostra filosofia:

          I3FACTORY ritiene che un’app di tipo “directory” o “riferimento” o “guida” debba innanzitutto far leva il più possibile sulle potenzialità dei dispositivi.

          L’app è sviluppata con modalità e linguaggi di programmazione nativi per ogni tipo di dispositivo, viene espressamente esclusa la produzione di app mediante l’utilizzo di Framework generici o sistemi automatici per la creazione di app e su diverse piattaforme.

          I3Factory produce Apps senza scorciatoie al fne di non incorrere in problemi di performance e scalabilità dell’interfaccia e del codice.

          In genere cerchiamo di analizzare con cliente quali sono i dati a sua disposizione, verifcare la presenza di webservices e quindi “tagliare” l’app a misura di questi dati ma senza che appaia come un sito web.

          Per noi la velocità di navigazione, la responsività dell’interfaccia e la possibilità di accedere ai dati anche con condizioni di rete internet non ottimali e in assenza di segnale, sono prioritarie.

          Al fne di evitare inutile traffco di rete, sopratutto se il dispositivo viene utilizzato sotto copertura cellulare/3G, progettiamo l’app in modo da evitare il trasferimento di grandi moli di dati.

          Preferiamo quindi ridurre a meno di 2 secondi il tempo di caricamento dei dati.

          Nota: E’ stato provato da sondaggi che l’utente medio di iPhone preferisce rinunciare ad attendere dei dati se il tempo di attesa va oltre i 2/3 secondi).

          L’esperienza di “navigazione” sui dispositivi touch, in particolar modo per i tablet, non deve essere strettamente di tipo gerarchico ma deve fornire all’utente un approccio più immediato verso cosa sta cercando, eventualmente l’app dovrà fornire una possibile soluzione prima che l’utente vada a cercarsela da solo.

          Ad esempio, se disponiamo di una lista d’indirizzi e di strutture, presentiamo subito una mappa georeferenziata, perché è probabile che l’utente voglia cercarne una nelle vicinanze.

          Mettiamo in evidenza i contenuti multimediali, dato che una buona fotografa o un breve video sono di gran lunga maggiormente apprezzati di eccessive descrizioni testuali.

          Riteniamo infne che le App non debbano mai rappresentare puramente dei collegamenti a siti web o comportarsi come una pagina di un browser (c.d. WebApp), includendo semplicemente indirizzi e-mail o link a pop-up o pagine di social-network, ma debbano fornire un’esperienza di usabilità innovativa e semplice allo stesso tempo.

          L’ App rappresenta il piacere della ricerca e della navigazione libera fra i contenuti.

            Guitar Tuner i3F su Android Market

            I3Factory World ha appena pubblicato su Android Market una versione del pluridecorato Guitar Tuner i3F,

            L’accordatore per chitarra è disponibile sullo Store di Google al prezzo promozionale di 1,00 Euro

            Disponibile da questo link Guitar Tuner i3F Android Version

             

            Accorda la tua Chitarra con i3F Guitar Tuner.
            Con opzione “LA” scientifico a 432HZ.
            Benvenuti in i3factory.com Music World.
            Con questo accordatore elettronico puoi facilmente accordare la tua chitarra.
            Il nostro accordatore funziona con tutti i tipi di chitarra compresi i Bassi a 4 corde.Pizzica le corde e scegli la nota da ascoltare e il nostro strumento ti aiuterà a controllare la tensione delle corde grazie ad un sofisticato algoritmo di ascolto.

            Accorda la tua Chitarra con i3F Guitar Tuner.
            Con opzione LA scientifico a 432HZ
            Opzione Pitch

            Il Guitar Tuner i3F è caratterizzato dall’originale grafica di Wired Motion.

            Buon divertimento e sopratutto Buona Musica!

              TestFlight, iOS beta testing on the fly

              Stiamo testando un servizio (per ora gratuito) che sembra interessante per il test e la distribuzione ai clienti delle nostre app.
              La procedura e’ la seguente:
              - Ti registri al sito web:  http://testflightapp.com/
              - Apri Safari da ogni device e da questo fai il login e procedi con l’autorizzazione il device stesso.

              TestFlight installa un certificato e un profilo sull’apparato Apple , che lo autorizza a installare i build che i developers di i3Factory creano di volta in volta.
              Il bello e’ che gli iscritti al servizio verranno notificati automaticamente di ogni distribuzione e di fatto per alcuni beta-tester fidati potranno testare le nostre app, oltre ovviamente ai clienti stessi.

              Ecco un  time-lapse video di Jeff Broderick, il capo designer di Daniel R. Odio in Silicon Valley, in cui crea un’icona per l’applicazione testflight

              Lo schizzo è stato fornito da gente TestFlight , e Jeff lo ha trasformato in un’icona.

              Test Flight App Icon Time Lapse from Jeff Broderick on Vimeo.

                I3Factory World LLc published two new tuner applications:


                Guitar Tuner I3F World Professional : 1,59 € , iPhone e iPad
                Description
                Tune your guitar using the Pro version of the i3F World Guitar Tuner!
                This app is based on the FFT algorithm to detect your guitar strings sound pitch.
                How to tune a guitar using Guitar Tuner I3F World Professional:

                1. select the tuning from the exhaustive list of 6-string tunings available in the app
                2. select the note/string you want to play
                3. play the note
                4. check the instrument: it will show with a needle the tuning status (tuned, sharp, flat)
                5. use the string tuning peg to adjust and play again

                Other than the needle information, the app provides you the target frequency, the detected frequency and the distance in cents.

                Note that the needle will start moving after 1 second in order to have an initial good accuracy.

                Use the sensitivity knob to change the instrument sensitivity. We recommend to start with a -70 dB setting and then play with it according to the loudness of the environment. In a quiet environment we recommend using low sensitivity values.

                Finally for some frequencies it is recommended to plug an external microphone in order to improve the signal detection.

                 

                 


                Guitar Tuner I3F World : 0,79 €, iPhone

                Guitar Tuner i3Factory World, is a cool interactive App for tuning a guitar by the i3F algorithm .

                This app use the Fourier algorithm to calculate the fundamental frequency of a captured audio sound. Also, we apply the algorithm to analyze live sound to build this guitar tuner.

                The App use the internal microphone and you’re playing a guitar or bass guitar, like most analog tuners come equipped with a small, inbuilt microphone, but obviously it will pick up any additional noise that’s going on around you, so you need to find a quiet spot to tune up using the microphone.

                How it helps you get in tune

                Basically, you play a string, the i3Factory World guitar tuner recognises its pitch and then using light indicators (small red and green lights) and usually a reference needle, the tuner will tell you if that string is sharp or flat

                 

                 

                 

                  Not free App by i3Factory.com

                  B&B Italian Best Quality Guide, ANBBA Bed & Breakfast Italy ImageB&B Italian Best Quality Guide, ANBBA Bed & Breakfast Italy

                  Djembe Drum Machine i3F ImageDjembe Drum Machine i3F

                  Guitar Tuner DES ImageGuitar Tuner DES
                  Guitar Tuner i3F ImageGuitar Tuner i3F
                  Guitar Tuner i3F HD ImageGuitar Tuner i3F HD
                  Guitar Tuner Listener DES ImageGuitar Tuner Listener DES
                  Italian Camping Guide i3F ImageItalian Camping Guide i3F
                  Metronome DES ImageMetronome DES
                  Metronome i3F ImageMetronome i3F
                  Metronome i3F HD ImageMetronome i3F HD
                  Perfect Tune: Guitar Tuner ImagePerfect Tune: Guitar Tuner

                  US Guitar Tuner Image US Guitar Tuner

                   

                   

                  Ricette Italia 10Q

                   

                  Ospitalità italiana 10Q

                  Il fuggitivo dello spazio: Missione Roma

                   

                    Come sappiamo iPad ha lo stesso sistema operativo di iPhone e iPod Touch.
                    La cosa è ancora piu ‘evidente è quella di sviluppare un’applicazione su un unico ambiente di sviluppo (SDK: Xcode, Interface Builder, iPhone Simulator, Instruments, …), un linguaggio di programmazione (Objective-C, in primo luogo, ma anche C, C + +, ..), il paradigma di programmazione stessa (MVC – Model View Controller, Object Programming), e il framework Cocoa Touch con piccole differenze dovute alle diverse caratteristiche tra i diversi dispositivi hardware;

                    Per “naturalizzare” le nostre applicazioni per iPhone iPad abbiamo due possibilità:

                    1) Creare una nuova versione del nostro programma, specificamente progettata per e in nome iPad.
                    2) Creare un’applicazione universale (Universal Access) in grado di operare correttamente e di “adattare”, come dispositivo su cui è iniziato. In questo caso, (vedi articolo), è necessario creare un unico programma è progettato per iPhone e iPad.

                    Per entrambi i casi, tuttavia, è necessario considerare alcuni aspetti, ad esempio.

                    Di orientamento
                    Come per l’iPhone (e iPod), le app hanno un orientamento predefinito, portrait (verticale).  l’iPhone essendo un telefono cellulare, anche se siamo in grado di prevedere il funzionamento della nostra applicazione in modalità landscape (orizzontale).
                    L’ iPad è un  dispositivo concepito per non avere un orientamento predefinito. L’ampio display è di facile utilizzo in verticale o orizzontale, ma non solo, mettiamo a disposizione 360 gradi per le nostre applicazioni, o tutti e 4 i modi in cui l’utente può mantenere il suo iPad. Per garantire la massima esperienza utente per le nostre applicazioni dovranno essere prese per garantire che la nostra forma visiva e quindi perfezionare l’esperienza, cercando di rendere al meglio lo spazio disponibile che abbiamo di volta in volta.

                    Dimensioni dello schermo
                    Nello sviluppo di applicazioni per iPad fondamentale è la dimensione del display.
                    Per il passaggio dal vostro iPhone, e soprattutto durante lo sviluppo di una applicazione universale, dato che le proporzioni dei vari dispositivi di visualizzazione sono diverse:

                    * IPhone 3GS e iPod Touch: 480 × 320 pixel per 163 ppi (pixel per pollice)
                    IPhone 4 *: 960 × 640 pixel per 326 ppi (pixel per pollice)
                    * IPad: 1024 × 768 pixel per 132 ppi (pixel per pollice)

                    L’iPhone ha le stesse proporzioni ma diverse risoluzioni, con iPad, tuttavia, differiscono anche in scala. Questo fattore è molto importante ed è necessario pianificare al meglio la vostra interfaccia grafica, se non si ottiene effetti collaterali.

                    Dividi la vista – Split View
                    Attraverso l’uso di SplitView, un nuovo tipo di vista, compatibile solo iPad. In modalità landscape (orizzontale) vedremo la nostra tabella di sinistra che ci permetterà di navigare e fare le nostre scelte, mentre la destra è la vista del dettaglio. In modalità ritratto, invece, vediamo il dettaglio (Detail View) in navigazione a schermo intero e la tabella all’interno di una popover che apparirà al tocco di un pulsante.

                    L’ampio display dell’iPad ha permesso non solo l’introduzione di SplitView, ma anche altri interessanti e disponibilisolo per iPad, per esempio, Popover View.

                    Popover view
                    poichè è solo compatibile con il iPad. Un popover non è altro che una visione particolare che appare sullo schermo premendo un pulsante e scompare su un punto qualsiasi del display al di fuori di essa. Questo tipo di oggetto è lo stesso che viene utilizzato in SplitView visualizzato in modalità portrait (verticale) per visualizzare la tabella di navigazione. Si potrebbe sfruttare il suo potenziale per mostrare, ad esempio, menu contestuali, collezioni di strumenti e così via.Nota: durante la loro progettazione sta nel prevedere uno spazio esterno per il tap che permetterà la sua chiusura.

                    GPS, bluetooth, Video
                    Infine ecco alcune altre caratteristiche minori, ma non meno importante che prendiamo in considerazione durante la transizione dalla programmazione iPhone iPad. A differenza di quanto accade per l’iPhone, la versione della vostra applicazione iPad dedicherà una piccola porzione del display video (invece del solo schermo intero), questo permetterà di consegna delle funzioni multimediali (vedere YouTube). È inoltre possibile godere l’uso di cavo video-out o addirittura un auricolare wireless, ed il microfono. Grazie al bluetooth, ma è possibile utilizzare la connessione di tastiere esterne. La condivisione di informazioni tra dispositivi (IPAD, Mac, PC, ..) è stata migliorata ed è possibile spostare l’oro, condividere e sincronizzare file nel modo migliore. Per quanto riguarda il GPS, si sa che non tutti i dispositivi lo hanno.

                      Sony Playstation App per Iphone

                      Nel suo Blog la Sony ha appena annunciato che sta preparando a lanciare una applicazione ufficiale PlayStation per iPhone e iPod touch (link: http://blog.eu.playstation.com/2010/12/16/the-official-playstation-app-coming-soon-to-iphone-and-android-handsets/).

                      L’applicazione sarà gratuita e sarà disponibile solo nel Regno Unito, Francia, Germania, Spagna, Italia e Olanda nella sua prima release.

                      L’applicazione offrirà le seguenti caratteristiche:

                      - Controllare il proprio PlayStation Network trophies e tenersi aggiornati sui giochi e lo stato dei propri contatti online.
                      - Scoprire gli ultimi giochi, news e hardware per PlayStation 3, PSP e PlayStation 2.
                      - Leggere tutti gli annunci su PlayStation.Blog europeo.
                      - Condividere i propri prodotti preferiti o notizie con i tuoi amici su Facebook, Twitter o via e-mail.

                      L’applicazione richiede iOS 4 o superiore. Una versione per il sistema operativo Android sarà rilasciata. L’ingresso di Sony nel mercato App iOS è interessante data la crescente concorrenza tra Sony e Apple nel mobile gaming.