i3Factory

La tua Iphone, iPad & Android Application Factory

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La piattaforma “i3f editorial” si poggia su 4 basi portanti:
- elaborazione e lettura di documenti in formato PDF
- l’utilizzo di web service e network queue
- l’infrastruttura Apple per l’In App Purchase
- i servizi web di ausilio all’editore

Vediamoli in dettaglio.

PDF Reader

Alla base della lettura dei documenti si trova il PDF Reader. Per capire il lavoro che si trova dietro questa tecnologia cominciamo col fare riferimento a quel che iOS fornisce ai propri sviluppatori.
Il supporto PDF e’ un supporto nativo all’interno del framework Quartz, il framework grafico 2D installato in Mac OS X e portato con successo in iOS. Per capire l’importanza del PDF all’interno dei sistemi operativi di casa Apple, basti sapere che il PDF non e’ visto come un qualunque formato di output, ma di fatto qualunque vista grafica all’interno di Mac OS X e iOS puo’ essere riprodotta come un PDF, che di fatto risulta essere il formato principe per la stampa basata su Quartz. Questo spiega perche’ sia in Mac OS X che in iOS il supporto al PDF, sia in ingresso che in uscita, e’ naturale e non richiede l’installazione di software esterni (come avviene per esempio in Windows, dove l’input richiede l’installazione di Adobe Reader, l’output richiede l’utilizzo di appositi plug-in).

Detto questo, cio’ non significa che le cose siano facili. Infatti il supporto fornito da iOS si limita sostanzialmente alla possibilita’ di “leggere” e capire un file PDF, ma limitatamente alle funzioni di rendering su carta o video, mentre l’interpretazione di tutti gli altri dati (outline, thumbnail, annotazioni, ecc.) e’ lasciata al programmatore.
Il PDF Reader fornito con le app prodotte tramite I3F Editorial e’ un continuo work in progress, soggetto a continui miglioramenti e supporto di nuove possibilita’. Attualmente esso offre le seguenti funzionalita’ di base:
- supporto di iPhone e iPad
- rendering veloce della pagina in formato portrait (orizzontale) e landscape (verticale, a due pagine affiancate), con caching per velocizzare le prestazioni
- nessun limite nel numero di pagine supportato (o comunque nessun limite in aggiunta a quelli eventuali forniti dalla piattaforma iOS)
- completamente basato sul motore di rendering di iOS, quindi nessuna sorpresa nel passaggio dell’applicazione tra diverse versioni del sistema operativo
- caricamento dei thumbnail in multi-threading
- mini-thumbnail (stile iBooks)
- funzione scrubbing della pagina (con visualizzazione del numero di pagina e/o del thumbnail)
- pre-caricamento di outline (il sommario con tutta la sua struttura gerarchica) e delle annotazioni (link)
- annotazioni intra-documento (salto di pagina), e verso link esterni
- oltre al supporto standard dei link esterni (http: e mailto: all’interno dell’applicazione, eventuali altri schemi url verso altre app installate dall’utente, esempio skype:) supportiamo dei link proprietari per lo streaming video direttamente dall’app e per la visualizzazione di gallerie fotografiche; cio’ significa che l’editore sara’ in grado di generare dei pacchetti multimediali (file PDF + contenuti multimediali) semplicemente definendo i link all’interno del suo strumento grafico di produzione dei PDF, senza dover appesantire e implementare tutte quelle complicazioni tecniche dovute all’inserimento dei file multimediali direttamente all’interno del PDF (ricordiamo infatti che Quartz non supporta questi tipi di file, di fatto scartando queste informazioni). Il supporto di questi link e’ via via in aumento.
- funzione di ricerca dei testi in multi-threading (ossia la fruizione del documento non viene bloccata)
- salvataggio dell’ultima pagina vista (auto-bookmark)

Gestione della libreria

L’interfaccia di libreria definita da I3F Editorial si basa su alcuni template standard comunemente riconosciuti (esempio: copertine su scaffale stile iBooks, oppure copertine in finestra stile App Store), sebbene I3F Editorial non sia un pacchetto software ma un team di designer e sviluppatori in grado di implementare qualunque richiesta provenga dall’utente. L’iPad e’ una formidabile piattaforma creativa, pertanto sono benvoluti gli editori che vogliono portare questa creativita’ anche all’interno delle applicazioni.
Quel che e’ comune invece e’ l’aspetto tecnico dietro questa approccio. Attualmente la composizione dell’archivio dell’editore, e della libreria utente, sono contenuti all’interno di file (di vario formato, a seconda della complessita’ dell’archivio, si va dal JSON all’XML a veri e propri database SQLITE per le configurazioni piu’ complesse). I file sono gestibili interamente dall’editore mediante la nostra piattaforma web e possono essere installati su server proprietari o in hosting presso i3factory (che si avvale a sua volta di provider di reputata affidabilita’). In ogni momento l’editore e’ in grado di variare la composizione del proprio archivio e renderla immediatamente operativa con un solo click, previo testing pre-pubblicazione possibile sempre mediante le nostre applicazioni.
Una volta che l’archivio viene definito, l’applicazione alla partenza cerca di aggiornarsi all’ultimo stato disponibile. Da questo momento ogni pubblicazione puo’ superare diversi stati: in negozio (se a pagamento), da scaricare (se gratis o gia’ acquistata), da installare, da leggere. Il passaggio di questi stati e’ effettuato in maniera sicura e interamente in multi-threading: cio’ significa che l’utente puo’ interagire con l’applicazione (o addirittura sospenderla nel caso di download) senza dover necessariamente attendere il download dell’intero pacchetto. Inoltre i file multimediali possono essere impacchettati in un unico file – in tal caso pero’ il tempo di download sara’ piu’ lungo – oppure possono essere scaricati su richiesta (questo quando i contenuti multimediali sono ritenuti opzionali alla fruizione del prodotto).

In App Purchase

Facendo seguito alle ultime novita’ introdotte da Apple nelle regole di approvazione delle applicazioni e dei contenuti a pagamento, noi forniamo come soluzione unica di acquisto quella dell’In App Purchase, ossia la possibilita’ di acquistare le pubblicazioni via App Store (ricordiamo che per queste transazioni Apple trattiene il 30% del prezzo applicato al cliente).
In ogni caso i3factory e’ disposto a fornire soluzioni di acquisto complementari all’In App Purchase, basate su pagine web esterne fornite dall’editore. Tali soluzioni non sono fornite come standard e vanno di volta in volta concordate, questo peche’ occorrera’ considerare di volta in volta tutte le complessita’ dovute alla sicurezza delle transazioni e dei pagamenti fatte via web. I3F non effettua alcun tipo di supporto su forme di pagamento diverso da App Store, che dovranno essere quindi curate dal cliente: in tali casi I3F si occupera’ esclusivamente dell’integrazione all’interno dell’applicazione.

I servizi web per l’editore

L’editore sara’ in grado di gestire l’archivio delle pubblicazioni via interfaccia web, basata su metodologie standard Web 2.0. Tale interfaccia consentira’:
- l’inserimento di nuove pubblicazioni
- la definizione dei link multimediali e il caricamento dei contenuti
- la gestione degli archivi (modifica, cancellazione, organizzazione in categorie e testate)
- la possibilita’ di rimuovere temporaneamente dalla vendita certe pubblicazioni
- transazioni cifrate anti-hacking
Ricordiamo che data la presenza dell’In App Purchase, eventuali contenuti in vendita e prezzi dovranno essere replicati all’interno del servizio iTunesConnect di Apple. Per regolamento non possiamo fornire soluzioni che automatizzino questa operazione.
L’intero pacchetto verra’ fornito in pacchetti auto-installanti basati su php e richiederanno da parte del server un supporto software minimo e che riteniamo sia standard nella gran totalita’ delle installazioni adatte a un editore.

Cari Editori,

finalmente abbiamo realizzato un sistema che permette di pubblicare riviste, libri, giornali o qualsivoglia pubblicazione senza alcun costo per ogni nuovo numero o per ogni nuovo lettore.

Ci rivolgiamo al piccolo editore come alla grande casa editrice; dopo aver collaudato i nostri prototipi, e dopo piu’ di un anno di sviluppo, i3Factory è lieta di presentare un sistema software che permette di pubblicare le proprie edizioni sull’App Store senza investimenti onerosi.

Attraverso l’App Store di Apple , l’Android Market e Amazon App store, il vostro mercato cartaceo diventerà il mercato online mondiale, con la possibilità quindi di raggiungere nuovi lettori in tutto il mondo.

I costi di stampa in carta sono sempre piu’ elevati e non permettono all’editore di pianificare tirature elevate e quindi di raggiungere un pubblico geograficamente piu’ vasto.

Con il nostro sistema editoriale per iPad , i costi di tiratura si annullano; i  lettori sfoglieranno la vostra pubblicazione sul tablet, iPad, iPhone o Smartphone e il costo per le nuove pubblicazioni sara’ sempre nullo con costo marginale tendente allo zero.

Notiamo che l’esperienza di lettura di un magazine su iPad e di gran lunga piu’ soddisfacente dell’esperienza di leggere la stessa pubblicazione su carta.
Oltre ad essere semplice da sfogliare, basta un gesto con la mano, la rivista diventa piu’ fruibile; basterà pensare alla possibilita’ di poter ingrandire i caratteri con un gesto e fare lo zoom anche su immagini e altri dettagli oltre alla possibilità di fruire di video o di seguire links e ipertesti, html5…

Nessun costo aggiuntivo. Si utilizzano le infrastrutture esistenti del cliente e l’applicazione viene distribuita da Apple, Google e Amazon.

Illimitati lettori potenziali allo stesso costo,

nessun impatto ecologico.,

..sono solo alcuni dei vantaggi dell’utilizzo del  sistema editoriale i3Factory.

come pubblicare per ipad e in apple store

Alcune delle principali caratteristiche del  sistema editoriale “i3F Editorial” per iPad , iPhone e Android :

  • Pubblicazione e distribuzione Applicazione personalizzata per l’editore  su App Store
  • Illimitate Pubblicazioni
  • Illimitati Lettori e Utenti
  • Distribuzione pubblicazioni su App Store sia gratuitamente che a Pagamento (inApp)
  • Investimento Una Tantum: nessun costo di manutenzione
  • Nessun costo nascosto: paghi una sola volta e il sistema funziona per sempre
  • Dal pdf ad iPad senza costi
  • Links ipertestuali sul pdf
  • Support per Video e Multimedia
  • Supporto Youtube
  • Social Network: Facebook, Twitter, etc..
  • Supporto HTML5 Nativo
  • Supporto Pdf
  • Supporto social networks (Facebook , Twitter, etc…)
  • Nessuna infrastruttura necessaria, colleghiamo il sistema al vostro sito web senza alcun costo aggiuntivo per hardware.

 

Toccando sullo schermo appare il Menu

Alcune caratteristiche Tecniche del sistema editoriale:

  • php per la processione dei dati
  • sqlite per db
  • Interfaccia DB editor
  • una singola pagina html con interfaccia in ajax

Funzioni

  • autenticazione  utente
  • caricamento dei dati realtivi a pubblicazioni
  • modifica dei dati con un sistema a versioni
  • output dei dati in formato json
  • caricamento selletivo immagini per copertine riviste
  • resize automatico di dimensioni predefinite delle copertine caricate
  • caricamento file zip e pdf
  • abbinamento pagina della rivista con video
  • backup automatico del db
  • Inserimento contenuti extra e Html5

 

Costi/Prezzi:

Evidentemente i prezzi varieranno rispetto all’esigenza dell’editore, che di norma richiede alcune “personalizzazioni”.

Il prezzo di partenza per la nostra soluzione parte da  500 euro per Autori indipendenti e appena 1000 euro per Piccoli Editori, a partire da 2000 euro  per Medi e Grandi Editori.

Domanda:
Ma se i prezzi sono cosi’ bassi allora la soluzione non è professionale?

Risoposta:
La soluzione proposta è teconologicamente ai massimi livellli di avangiardia e professionalità; le grandi bolle speculative dovrebbero avervi fatto capire che quando si ha a che fare con internet e le App il prezzo e il costo non hanno nulla a che vedere con la professionalità;
ci sono sul mercato soluzioni editoriali di gran lunga inferiori a quella da noi proposta che possono costare anche 100 volte la nostra.

La Nostra filosofia è:
Il prezzo di vendita deve essere sempre onesto!

Maggiori Informazioni sui pacchetti editoriali potete trovarli su questo in questa pagina:

Sistema editoriale per iPad, iPhone & Android.

o direttamente sul  i3F Editorial web site :

i3editorial.com

(http://i3factory.com/editorial)

 

 

 

    Un giroscopio all'interno di un telefonino smartphone

    Un giroscopio all'interno di un telefonino smartphone

    Si rumoreggia da tempo dell’imminente rilascio di uno smartphone dotato di un giroscopio costruito con tecnologia MEMS. Le speculazioni sul produttore del telefono vanno da Apple (con l’imminente iPhone 4G) a HTC e a ST-Ericsson, anche se il segreto e’ cosi’ ben mantenuto da rendere il tutto ancora molto incerto. Quel che e’ abbastanza chiaro invece e’ che entro il 2012 tutti i maggiori produttori di smartphone avranno integrato i giroscopi nei loro dispositivi, questo perche’ questi sensori permettono di introdurre nuove modalita’ nell’interazione utente-dispositivo, in particolare nei settori del gioco e della navigazione in interni (dove il segnale GPS e’ scarso o inesistente) oppure con l’invenzione di nuovi gesti per controllare le funzioni del telefono.
    Attualmente una prova pratica del sensore a sei assi (tre assi forniti dall’accelerometro – ormai di serie su tutti gli smartphone – e tre dal giroscopio) e’ data dal controller MotionPlus fornito con la console Wii della Nintendo, permettendo un riconoscimento del movimento piu’ sensibile e preciso che con i soli 3 assi forniti dall’accelerometro, questo perche’ l’accelerometro – che rileva il movimento lineare – da solo non e’ in grado di stabilire la differenza tra gravita’ e movimento, mentre con l’ausilio del giroscopio – che rileva il momento angolare – e’ possibile distinguere le due componenti permettendo una risposta ai movimenti dell’interfaccia utente piu’ sensibile e priva di artifatti. Un altro uso molto comune dei giroscopi in tecnologia MEMS lo si trova nei dispositivi di stabilizzazione di molte macchine fotografiche reflex o cineprese digitali, dato che e’ possibile controbilanciare l’effetto del movimento della macchina tramite uno spostamento in direzione opposta del sensore.
    Senza dubbio l’esperienza acquisita nel campo della fotografia verra’ immediatamente riversata, come prima applicazione, negli smartphone, in particolare in quei dispositivi che consentono scatti con risoluzioni superiori ai 5 megapixel, particolarmente sensibili alla stabilita’ dell’immagine.
    Nel video un’interessante demo delle applicazioni del chip MPU-3000 di InvenSense sugli smartphone.

      ipad inside, vediamo dentro l'ipad

      Si è parlato moltissimo dell’iPad, ben poco – se non con speculazioni e “si dice” – del microprocessore al suo interno, l’A4 di Apple. Finalmente UBM TechInsights lo ha analizzato ed è riuscita a ottenere alcuni risultati interessanti.
      Innanzitutto è bene ricordare la storia degli sforzi adottati da Apple nei suoi processori a partire dall’introduzione del primo iPhone, datata 2007. Apple da allora ha introdotto due dispositivi mobili all’anno, inizialmente alternando le diverse generazioni di iPhone e iPod Touch (ottenendo così la successione iPhone, iPod Touch di prima generazione, iPhone 3G, iPod di seconda generazione, iPhone 3GS, nuovamente l’iPod ma alla terza generazione, per giungere infine all’iPad, che sarà molto probabilmente seguito dall’iPhone di quarta generazione.
      Ora un’analisi sulle tecniche di fabbricazione adottate nei processori di Apple su tutti questi dispositivi ha portato all’interessante conclusione che Apple ha sempre introdotto una nuova tecnologia inizialmente nella famiglia degli iPod per poi portarla al ben più complesso iPhone (che dispone di tutta l’elettronica relativa alla comunicazione cellulare).
      I processori usati per gli iPhone di prima generazione e 3G sono di derivazione Samsung a 90nm con integrazione della memoria DRAM. La nuova generazione di processori, introdotta appunto con l’iPod di seconda generazione, ha visto il passaggio alla tecnologia a 65nm, dopodiché con l’iPod di terza generazione si è finalmente arrivati alla tecnologia a 45nm usata anche per l’iPad.
      Ora mentre l’identificazione del nodo tecnologico è abbastanza agevole, capire da quale fonderia o da quale produttore derivi tale processo è molto più complicato, tanto che si riesce ad avere un’idea del produttore solamente analizzando dei dati di “contorno”, quali le passivazioni, i dielettrici, e altri dettagli che si comportano da vere e proprie firme del produttore. Grazie a questo UBM è stata in grado di stabilire con buona certezza che i processori di nuova generazione sono stati fabbricati da Samsung: questo primo passo è importante poiché dalle caratteristiche del processo e delle librerie standard fornite con esso è possibile avere una prima idea del grado di innovazione del prodotto e quanto una buona progettazione può aver contribuito alle prestazioni del processore.
      Lo studio della dissipazione di potenza del processore risulta essere di particolare interesse, se non altro per le interessanti specifiche dell’iPad, che è in grado di funzionare per 10 ore consecutive con una batteria avente la capacità di 25 Watt-ora.
      L’acquisto da parte di Apple delle due società di progettazione PA Semi e Intrinsity ha sicuramente contribuito per le prestazioni velocistiche e di risparmio energetico del processore. Tramite test funzionali e misurando il consumo, si sono potuti stabilire alcuni capisaldi sulle caratteristiche di potenza dell’iPad. Lo schermo LCD ha un consumo compreso tra 1 e 3,5W, a seconda del grado di luminosità del pannello; la scheda madre richiede 1W e assumendo che di questo consumo un valore tra il 50% e l’80% sia imputabile proprio alla CPU, si deduce che quest’ultima assorbe tra 500 e 800mW durante la navigazione Web con connessione Wi-Fi (operazione che richiede 2W di potenza). L’ascolto di musica e la visione di video richiedono complessivamente tra 1,5 e 1,7W, con luminosità dell’LCD ridotta al minimo e di nuovo è possibile giungere a un contributo all’assorbimento da parte della CPU dell’ordine di250-520mW.
      Questi numeri sono rivelatori di una CPU progettata per essere efficiente e in linea con alcuni prodotti ARM dalle specifiche analoghe, lasciando però ad Apple il primato dell’introduzione sul mercato di questa classe di dispositivi.
      In ogni caso si è dimostrato che la retro-illuminazione dell’LCD è la sezione a maggior consumo di tutto il dispositivo.
      Infine si è voluto dare uno sguardo di dettaglio al processore, mediante analisi del silicio e del firmware, per verificare se sono state introdotte innovazioni particolari e meritevoli di brevetto. Per far ciò gli analisti si son serviti di analisi funzionale del layout, permettendo di esplorare il chip fino al livello del substrato e di evidenziare i principali blocchi costitutivi.
      L’analisi funzionale del layout ha permesso di identificare diversi blocchi logici e aree di memoria. Partendo dalle specifiche di ARM, è noto che un core Cortex-A8 da 65nm può operare fino a 1GHz; dato che l’A4 dell’iPad ha un processo da 45nm, si evince un notevole sforzo di bilanciamento tra prestazioni e consumi. Inoltre si è avuta conferma del supporto da parte di A4 del set di istruzioni Neon di ARM dedicato al processamento dei media.
      Prossime analisi, che includeranno il reverse engineering del chip, consentiranno di stabilire l’apporto delle librerie avanzate di Intrisity per ottimizzare i punti critici del core di ARM.
      Senza dubbio molti progressi si otterranno dall’ottimizzazione dei consumi dei driver dei LED, della retro-illuminazione e della sezione ad altra frequenza del dispositivo.