i3Factory

La tua Iphone, iPad & Android Application Factory

Visualizza gli articoli in Presentazioni

    Come abbiamo segnalato nel precedente articolo  di seguito trovate le principali caratteristiche di “Ice Cream Sandwich“ , dal punto di vista dello sviluppatore. Abbiamo tradotto alcuni importanti passi dal portale Android developer sul nuovo Os mobile Android 4.0,  che presenta importanti novità per il developer.

    Unified UI framework per i telefoni, tablet e altro

    Android 4.0 possiede una struttura unificata per l’interfaccia utente. L’Unified UI  framework include tutti gli elementi dell’interfaccia gia presenti in Android 3.x e API , così come nuovi elementi e le API.

    Per gli sviluppatori, il framework di interfaccia utente unificata (Unified UI  framework) in Android 4,0 significa lavorare su nuovi strumenti di interfaccia utente con un metodo di progettazione coerente, codice e risorse semplificate e lo sviluppo diretto su tutta la gamma di dispositivi Android che istallano Android.

    Principali funzionalità per isviluppatori Android 3.x disponibili anche per smartphones.

    Core UI

    • Fragments and content loaders
    • Resizeable home screen widgets
    • Rich notifications
    • Multi-selection, drag-drop, clipboard
    • Improved screen-support API
    • Hardware-accelerated 2D graphics

    Grafica e animazioni

    • Property-based animation
    • Renderscript 3D graphics

    Media e connettività

    • HTTP Live streaming
    • Bluetooth A2DP and HSP devices
    • Support for RTP
    • MTP/PTP file transfer
    • DRM framework
    • Input from keyboard, mouse, gamepad, joystick

    Enterprise

    • Full device encryption
    • DPM policies for encrypted storage and passwords

     

    Comunicazione e condivisione

    Android 4.0 estende le caratteristiche sociali e la condivisione di tutte le applicazioni presenti sul dispositivo. Le applicazioni possono integrare con i contatti, i dati dei profili e gli eventi nel calendario da qualsiasi attività dell’utente o social network.

    Le principali API sono:

    • Social API
    • Calendar API
    • Visual voicemail API
    • Android Beam
    • Modular sharing widget

    New media capabilities

    Low-level streaming multimedia
    Android 4.0 possiede un diretto ed efficente percorso per il low-level streaming multimedia. Questo risulta ideale per applicazioni che necessitano un completo controllo sui media data prima di passarli alla piattaforma per la  presentation. A esempio, mediae  applicazioni possono ora ricevere dati da qualsiasi fonte, applicare  encryption/decryption proprietarie, e quindi inviare i dati al sistema per mostrarli.

    Supporta il format multiplexed stream per audio/video in MPEG-2.

    Per ll supporto a questo low-level streaming, viene introdotta  una nuova API nativa basasta su Khronos OpenMAX AL 1.0.1.
    Questa API è implementata su gli stessi servizi di base della piattaforma esistente OpenSL ES API, così gli sviluppatori possono usufruire di entrambe le API insieme, se necessario. Strumenti di supporto per lo streaming multimediale di basso livello saranno disponibili in una prossima release del NDK Android.

    Nuova caratteristica della telecamera

    Gli sviluppatori possono usufruire di una serie di nuove funzioni della fotocamera in Android 4.0. ZSL esposizione, messa a fuoco continua, e lo zoom dell’immagine permettono alle vostre apps di cogliereal meglio le immagini statiche e video, anche durante la cattura video.

    Media effects per trasformare le immagini e video

    Un insieme di filtri di trasformazione ad alte prestazioni  consentono agli sviluppatori di applicare effetti  a qualsiasi immagine che viene  passata come una texture OpenGL ES 2.0. Gli sviluppatori possono regolare i livelli di colore e luminosità, cambiare sfondi, affilare, ritagliare, ruotare, aggiungere la distorsione della lente, e applicare altri effetti. Le trasformazioni vengono elaborate dalla GPU, quindi sono abbastanza veloci per l’elaborazione dei frame immagine caricate dal flusso di disco, una fotocamera o video.

    Audio remote controls

    Android 4.0 aggiunge una nuova API di controllo audio remoto che consente alle applicazioni multimediali di integrarsi con controlli di riproduzione che vengono mostrati in una visualizzazione remota. Le applicazioni multimediali possono essere integrate con un remote control per la riproduzione di musica che è incluso  nella schermata di blocco, permettendo agli utenti di controllare la selezione e la riproduzione di canzoni senza dover aprire  l’applicazione musicale.

    New media codecs and containers

    Android 4.0 aggiunge il supporto per ulteriori tipi di codecs e containers per permettere agli sviluppatori di accedere ai formati di cui hanno bisogno. Per le immagini di alta qualità compresse, il media framework aggiunge il supporto per i contenuti WebP. Per il video, il framework ora supporta lo streaming di contenuti VP8. Per il multimedia streaming, il framework supporta i protocolli HTTP Live streaming versione del protocollo 3 e la codifica di ADTS-contained contenuto AAC. Inoltre, gli sviluppatori possono ora utilizzare Matroska container per Vorbis e contenuto VP8 .

    Nuovi tipi di connettività

    • Wi-Fi Direct
    • Bluetooth Health Device Profile (HDP)

     

    Nuove UI components

    • Layout enhancementse
    • OpenGL ES texture views
    • Hardware-accelerated 2D drawing

    Tutti i dispositivi  con sistema operativo Android 4.0 devon osupportare un’accelerazione hardware per il disegno 2D. Gli sviluppatori possono trarre vantaggio da questo per aggiungere effetti all’ interfaccia utente, pur mantenendo prestazioni ottimali su schermi ad alta risoluzione, anche su cellulari. Per esempio, gli sviluppatori possono contare su scaling accelerato, la rotazione e altre operazioni 2D, così come i componenti dell’interfaccia utente accelerati come TextureView e le modalità di composizione come il filtering, blending, and opacity.

    New input types and text services

    • Stylus input, button support, hover events
    • Text services API for integrating spelling checkers

    Android 4.0 consente alle applicazioni di interrogare i servizi di testo disponibili, come dizionari, spell checker,  suggerimenti per le parole, correzioni, e dati simili. I servizi di testo sono esterni al IME attivo, per cui gli sviluppatori possono creare e distribuire dizionari e motori di suggerimento che si inseriscono nella piattaforma. Quando un’applicazione riceve i risultati di un servizio di testo – per esempio, suggerimenti per le parole – che possono essere visualizzati in una finestra popup dedicata al suggerimento direttamente all’interno della vista del testo, piuttosto che basarsi su l’IME per visualizzarli.

    Enhanced accessibility APIs

    Android 4.0 aggiunge nuove caratteristiche di accessibilità e  una enhanced API  per consentire agli sviluppatori di migliorare l’esperienza utente nella proprie applicazioni, in particolare su dispositivi che non dispongono di pulsanti hardware. Per i servizi di accessibilità come gli screen reader, in particolare, la piattaforma offre nuove API per fare query al contenuto nella finestra , per facilitare la navigazione, migliorare il feedback, e interfacce utente più ricche.

    • Accessibility API
    • Text-to-speech API

    Uso Efficente della rete -  network usage

    In Android 4.0, gli utenti possono visualizzare la quantità di dati in rete delle loro applicazioni in esecuzione. Essi possono anche impostare i limiti per l’utilizzo dei dati per tipo di rete e disabilitare l’utilizzo dei dati per applicazioni specifiche. In questo contesto, gli sviluppatori devono progettare le loro applicazioni per funzionare in modo efficiente e seguire buone pratiche per la verifica della connessione di rete. Android 4.0 fornisce network API per consentire alle applicazioni raggiungere questi obiettivi.

    Come gli utenti passano da reti o limiti stabiliti su dati di rete, la piattaforma permette di interrogare le richieste di tipo di connessione e la disponibilità. Gli sviluppatori possono utilizzare queste informazioni per gestire in modo dinamico le richieste di rete per garantire la migliore esperienza per gli utenti. Gli sviluppatori possono anche costruire una rete su misura e dati di utilizzo delle opzioni nelle loro applicazioni, poi esporle agli utenti direttamente da Impostazioni per mezzo di un nuovo system Intent.

     

    Sicurezza per apps e contenuto

    Management delle credenziali

    Android 4.0 rende più facile, per le applicazioni, gestire l’autenticazione e le sessioni protette. Un nuovo keychain API e lo storage criptato permette alle applicazioni di memorizzare e recuperare le chiavi private e le loro catene di certificati corrispondenti. Qualsiasi applicazione può utilizzare l’API portachiavi per installare e memorizzare i certificati utente e CA in modo sicuro.

    Address Space Layout Randomization

    Android 4.0 fornisce ora Address Space Layout Randomization (ASLR) per proteggere applicazioni di sistema e la terza dallo sfruttamento a causa della gestione della memoria.

    Miglioramenti per l’Impresa

    VPN client API

    Gli sviluppatori possono ora creare o estendere le proprie soluzioni sulla piattaforma VPN utilizzando un nuovo VPN API e alla base di memorizzazione sicura delle credenziali. Con il permesso dell’utente, le applicazioni possono configurare gli indirizzi e le regole di routing, il processo di pacchetti in uscita e in entrata, e stabilire tunnel sicuri su un server remoto. Le imprese possono inoltre usufruire di un client VPN standard integrato nella piattaforma che fornisce l’accesso ai protocolli L2TP e IPSec.

    Device policy management for camera

    La piattaforma aggiunge un nuovo controllo della politica per gli amministratori che gestiscono i dispositivi con un installato Device Policy Manager. Gli amministratori possono ora disabilitare da remoto la fotocamera su un dispositivo gestito per gli utenti che lavorano in ambienti sensibili.

     

    Questo articolo è basato da una libera traduzione dal’Andorid developer Portal (android-4.0-highlights)

      La nostra filosofia:

      I3FACTORY ritiene che un’app di tipo “directory” o “riferimento” o “guida” debba innanzitutto far leva il più possibile sulle potenzialità dei dispositivi.

      L’app è sviluppata con modalità e linguaggi di programmazione nativi per ogni tipo di dispositivo, viene espressamente esclusa la produzione di app mediante l’utilizzo di Framework generici o sistemi automatici per la creazione di app e su diverse piattaforme.

      I3Factory produce Apps senza scorciatoie al fne di non incorrere in problemi di performance e scalabilità dell’interfaccia e del codice.

      In genere cerchiamo di analizzare con cliente quali sono i dati a sua disposizione, verifcare la presenza di webservices e quindi “tagliare” l’app a misura di questi dati ma senza che appaia come un sito web.

      Per noi la velocità di navigazione, la responsività dell’interfaccia e la possibilità di accedere ai dati anche con condizioni di rete internet non ottimali e in assenza di segnale, sono prioritarie.

      Al fne di evitare inutile traffco di rete, sopratutto se il dispositivo viene utilizzato sotto copertura cellulare/3G, progettiamo l’app in modo da evitare il trasferimento di grandi moli di dati.

      Preferiamo quindi ridurre a meno di 2 secondi il tempo di caricamento dei dati.

      Nota: E’ stato provato da sondaggi che l’utente medio di iPhone preferisce rinunciare ad attendere dei dati se il tempo di attesa va oltre i 2/3 secondi).

      L’esperienza di “navigazione” sui dispositivi touch, in particolar modo per i tablet, non deve essere strettamente di tipo gerarchico ma deve fornire all’utente un approccio più immediato verso cosa sta cercando, eventualmente l’app dovrà fornire una possibile soluzione prima che l’utente vada a cercarsela da solo.

      Ad esempio, se disponiamo di una lista d’indirizzi e di strutture, presentiamo subito una mappa georeferenziata, perché è probabile che l’utente voglia cercarne una nelle vicinanze.

      Mettiamo in evidenza i contenuti multimediali, dato che una buona fotografa o un breve video sono di gran lunga maggiormente apprezzati di eccessive descrizioni testuali.

      Riteniamo infne che le App non debbano mai rappresentare puramente dei collegamenti a siti web o comportarsi come una pagina di un browser (c.d. WebApp), includendo semplicemente indirizzi e-mail o link a pop-up o pagine di social-network, ma debbano fornire un’esperienza di usabilità innovativa e semplice allo stesso tempo.

      L’ App rappresenta il piacere della ricerca e della navigazione libera fra i contenuti.

        iOS 5 Tech Talk World Tour, Rome 9-11-2011

        i3Factory ha partecipato all’evento organizzato da Apple a Roma, iOs Tech Talk World Tour 2011 .

        Senza badare a spese Apple inc. ha organizzato un evento gratuito dedicato a tutti gli sviluppatori e a cui hanno partecipato diversi esperti che provenivano dalle sedi Apple del mondo.
        L’evento era a numero chiuso e ne sono stati preselezionati i partecipanti.

        L’evento iOS 5 Tech Talk World Tour si e’ tenuto il 9 novembre 2011 al Marriott Park Hotel di Roma; Appena arrivati ci siamo registrati alla velocita’ della luce (intelligentemente hanno trovato il modo di non farti fare noiose file per ottenere il badge) , quindi diretti nella sala “Michelangelo” inziavamo a riconoscerele persone dello staff Apple. Senza troppi convenevoli si poteva far colazione liberamente con il tipico caffé americano e connettersi alla rete Wi-Fi gratuitamente offerta.

        Verso le 8:45 è stata aperta la “Room A” dove si tenevano le sessioni mattutine. Tutte le sessioni erano il lingua Inglese come anche ogni interazione con il personale Apple avveniva in English.
        Dopo pranzo ci si divideva nelle altre stanze in base agli argomenti trattati.
        Nella prima stanza si discuteva di iCloud, ed in seguito delle innovazioni portate da iOS 5 e da Xcode 4.2 come le Storyboards ed ARC, la   2 stanza era per lo più dedicata agli sviluppatori di giochi,  Audio, Video e OpenGL, mentre la terza stanza era diretta prevalentemente a chi intendeva sfruttare  iOS 5 per i contenuti, si parlava di Edicola, Acquisti In-App, localizzazioni.
        Nel frattempo si poteva approffittare della presenza di specialisti presso la stanza adibita a Lab, dove si poteva richiedere un colloquio con diversi tecnici, ognuno specializzato in un argomento specifico. Abbiamo avuto modo di parlare con i Tecnici Apple e mostrargli il nostro nuovo gioco in preparazione, il Fuggitivo.Una bella esperienza, soprattutto nel partecipare in Italia ad un tipo di evento che siamo abituati a vedere all’estero,  in cui una grande azienda come Apple si pone a disposizione con i propri “evangelisti” senza formalita’ di alcun tipo con massima disponibilita’ e sopratutto in grado di dominare il mercato con un prodotto che e’ di gran lunga piu’ avanzato dei propri concorrenti.

        Di seguito la galleria foto:

          Schermate dell’applicazione

          Un’applicazione per la lettura di riviste si compone principalmente di 3 schermate principali, indicate in figura

          (sebbene ci si riferirà in seguito all’iPad, tutte le considerazioni sono valide anche per l’iPhone e l’iPod Touch)

           

          Applicazione iPad per riviste e Magazine

          Sviluppo App per Magazine

           

          La prima schermata  rappresenta lo Store ossia la vetrina delle pubblicazioni. Questa è di solito la prima schermata che viene presentata all’utente (con l’eventuale eccezione dello splash screen) e visualizza le copertine e le informazioni principali dei numeri attualmente in vendita, in genere con particolare evidenza per l’ultimo numero. Tutti i numeri presentati sono acquistabili, dove per acquistabile si intende anche nel caso la rivista fosse gratuita, ossia venduta a prezzo zero.

          Tipicamente in un’app per riviste si ha una sola testata a disposizione, per cui la vetrina sarà limitata all’ultimo numero a disposizione e un insieme di numeri precedenti selezionati dall’editore. Per riviste con periodicità mensile in genere si raccomanda la visione degli ultimi 12 o 24 numeri, per riviste con cadenza settimanale non conviene appesantire troppo la vetrina limitandosi alla visualizzazione degli ultimi 3 o 6 mesi di pubblicazioni, eventualmente fornendo la possibilità all’utente di una ricerca in archivio per poter accedere a numeri più vecchi.

          Chiaramente per app più complesse, esempio multi testata o per librai, l’organizzazione della vetrina dovrà essere di tipo gerarchico, consentendo ad esempio una scelta iniziale per categorie o testate. Inoltre la rappresentazione grafica può essere di diversi tipi: a copertine scrollabili, a griglia, con effetto cover flow, su scaffale ecc.

          Di ogni pubblicazione presentata in vetrina viene in genere presentata la copertina, il numero, la data di pubblicazione, il prezzo, eventualmente un breve sommario, oltre che ai bottoni necessari all’utente per poter effettuare la sua scelta. Questi bottoni consentiranno l’acquisto (o il download diretto nel caso di prodotti gratuiti) e la possibilità di effettuare una preview (che può avvenire on-line oppure mediante il download di un numero ridotto o infine per presentazione di alcune miniature significative).

          Una volta che la procedura di acquisto è completata, la rivista viene immediatamente copiata nella Libreria utente. Questa schermata ha lo scopo di mostrare all’utente tutte le pubblicazioni acquistate. La presentazione grafica potrà essere simile a quello dello Store oppure differente, mentre diverse saranno le azioni possibili. Oltre ovviamente al bottone “Leggi”, si dovrà prevedere un certo numero di azioni legate alla struttura dell’applicazione. Per esempio nell’eventualità che concluso l’acquisto si sia reso impossibile effettuare il download, allora al posto del bottone “Leggi” dovrà presentarsi un bottone “Download”. Oppure l’utente può decidere di rimuovere completamente la rivista già letta dallo scaffale (“Cancella”) o di liberare spazio nella memoria permanente dell’iPad cancellando il file che contiene la rivista ma lasciando la copertina per poter effettuare un successivo download (“Archivia”).

          Infine la terza schermata fa riferimento al Reader, ossia la pagina dedicata alla fruizione dei contenuti. Quest’ultimo può essere un lettore di file pdf di tipo generale, o un lettore di ePub, oppure un lettore customizzato nel caso la rivista fosse rappresentata con formati non standard  o infine (ma sconsigliato) il Preview interno al sistema operativo (sostanzialmente il lettore di documenti integrato in Safari).

          Alcuni editori potrebbero richiedere che le funzioni Libreria e Store siano unificate in un’unica schermata. Questa scelta è comune a molte applicazioni già presenti sul mercato, compito dell’applicazione sarà quello di mostrare chiaramente e in maniera opportuna le varie scelte possibili. Ad esempio non avrà senso visualizzare il prezzo della pubblicazione se quest’ultima è già stata acquistata. Inoltre se la pubblicazione è stata acquistata, letta e archiviata sarebbe più opportuno presentare il bottone “scarica” piuttosto che il bottone “acquista” per non disorientare il cliente (sebbene la policy dell’App Store sia tale per cui successivi riacquisti dello stesso prodotto non comportino un ulteriore addebito in carta di credito). Infine si dovrà prevedere uno spazio apposito per la gestione degli abbonamenti nel caso che la pubblicazione prevedesse questa forma di acquisto.

          Architettura

          Un’app correttamente organizzata dovrà disaccoppiare, per quanto possibile, i moduli gestionali da quelli visuali. Questo perché diversi editori potrebbero richiedere importanti variazioni grafiche e di approccio sull’interfaccia utente, ma ovviamente lo sviluppatore deve cercare di riutilizzare per quanto possibile i blocchi critici legati alla gestione dei dati. L’approccio da seguire è quello suggerito da Apple per la programmazione con Cocoa e denominato MVC (Model View Controller) che va implementato fin dai più alti livelli.

          Riportiamo di seguito un diagramma a blocchi funzionale.

          Il Publisher Server indicato nel diagramma con una nuvola non fa parte dell’applicazione ma costituisce l’insieme dei servizi internet a cui si appoggia l’app. Esso consiste di solito della infrastruttura server per l’immagazzinamento e la fornitura dei contenuti (quindi delle riviste) oltre che dei servizi web di cui si avvarrà l’applicazione per poter costruire la sua vetrina. Questo back-end può essere gestito direttamente dal cliente sui suoi server, oppure su servizi dedicati quali Amazon S3 o infine direttamente dallo sviluppatore (in tal caso si raccomanda una buona larghezza di banda e un tempo di indisponibilità veramente ridotto).

          Lo Store Manager è uno dei blocchi funzionali centrali dell’applicazione. Il suo ruolo è sia quello di comunicare con il back-end dell’editore sia quello di fornire alle altre componenti dell’app i dati che verranno di volta in volta richiesti. La progettazione di quest’oggetto deve essere quindi particolarmente curata e dovraà essere assolutamente svincolata dall’interfaccia utente.

          All’apertura dell’app lo Store Manager si inizializzerà e quindi provvederà a contattare il server per recuperare la lista aggiornata delle pubblicazioni in vetrina. Come questo avviene è strettamente legato alle caratteristiche del servizio fornito dal server. Qui possiamo usare un semplice file XML, JSON o PLIST – nel caso di prodotti con pochi numeri pubblicati – o un insieme ben più complesso di API che permetteranno di muoversi all’interno di un catalogo ben più vasto o di poter fare ricerche (per autore, titolo, genere nel caso di libri).

          Val la pena sottolineare che la comunicazione server – applicazione è avviene principalmente in una direzione, dato che la gran parte del flusso di dati procede dal server verso l’app. La comunicazione inversa dall’applicazione al server sarà limitata alla gestione delle query e alla fornitura di alcuni dati quali la registrazione delle transazioni di acquisto o l’invio di dati di monitoraggio (“analytics”). Si raccomanda allo sviluppatore di gestire la comunicazione tra Store Manager e server per mezzo di un livello di intermediazione. Il vantaggio di questo approccio è che lo Store Manager esporrà un insieme di API generiche e ben identificate mentre il livello intermedio di comunicazione si comporterà da driver specifico per il tipo di back-end. In questa maniera sarà possibile riutilizzare lo Store Manager per applicazioni che pur presentano back-end molto differenti.

          Ogni qual volta un certo numero di informazioni sulle riviste viene trasmesso dal server all’applicazione, lo Store Manager si occuperà di creare gli Issue Model.

          L’issue model è la rappresentazione logica di ogni singola rivista ed in genere è costituito da un identificatore univoco (non visibile all’utente), un titolo, una data di pubblicazione, un’immagine di copertina, una URL di download (nel caso il numero fosse gratuito) e una URL di preview, un’eventuale indice o sommario, una breve descrizione dei contenuti. Si noti che tra queste informazioni è stata volutamente tralasciata l’informazione di prezzo. Questo perché attualmente l’unica forma autorizzata di acquisto on-line tramite iPad deve avvenire per mezzo dell’In App Purchase (App Store) e le informazioni di prezzo derivano da quest’ultimo. Ciò significa che lo Store Manager dovrà farsi carico, una volta raccolte le informazioni sui vari numeri, di contattare l’App Store per verificare l’effettiva vendibilità del prodotto e conoscere il prezzo di vendita espresso nella valuta indicata dal cliente nelle impostazioni di sistema.

          Inoltre l’issue model potrà cambiare durante il ciclo di vita all’interno dell’app. Questo perché una volta che l’utente avrà provveduto all’acquisto si dovrà senza indugio memorizzare localmente l’informazione ottenuta. Inoltre può essere elegante poter fornire una vista della vetrina anche in assenza di connessione internet, se non altro per non presentare l’app con un laconico messaggio di errore e una vetrina vuota (in pratica come un negozio che nel giorno di chiusura abbassasse le saracinesche). E’ vero che non si potrà concludere nessuna transazione ma se non altro i prodotti saranno visualizzabili. Questi motivi giustificano la presenza del Local Storage come copia locale dei dati associata agli Issue Model.

          Nella parte inferiore dello schema precedente abbiamo indicato i due blocchi che si occupano dell’interfaccia utente, ossia la Store View e la Library View (abbiamo volutamente escluso il Reader dato che esso si comporta come un componente aggiuntivo – sebbene essenziale – non vincolante ai fini dell’architettura). In questo schema le due viste sono state volutamente tenute separate per evidenziarne la diversa natura, ma ricordiamo che in molti casi possono essere unificate in un’unica schermata.

          Al fine di poter garantire l’approccio MVC, le due viste comunicheranno con lo Store Manager per mezzo di un protocollo di delega (delegate protocol). In sostanza la vista farà delle opportune richieste allo Store (quanti numeri ci sono? quali sono i numeri?) e si comporterà di conseguenza per la rappresentazione visuale. La comunicazione sarà di tipo bidirezionale (questo perché la vista deve trasmettere le scelte dell’utente allo Store) e occorrerà prevedere anche una comunicazione asincrona basata sulle notifiche o sul KVO (key-value observing). Il motivo di quest’ultima richiesta nasce dal fatto che lo Store Manager in genera lavora indipendentemente dal fatto che lo Store View stia facendo o meno delle richieste, ma quest’ultimo ha bisogno di essere aggiornato nel caso vi fossero delle novità sostanziali. Esempio: stiamo sfogliando la vetrina, quando termina il download di un numero precedentemente acquisito. In tal caso la Store View dovrà essere aggiornata dell’avvenuto cambiamento e modificare la grafica in maniera adeguata. Oppure: decidiamo di monitorare il progresso del download di un numero, sarà opportuno che la Store View osservi l’andamento del progresso per poter aggiornare la progress bar in maniera opportuna.

          Lo Store Manager infine dovrà mantenere i contatti con due servizi forniti da Apple: l’In App Purchase e il Newsstand.

          Abbiamo già introdotto in precedenza l’In App Purchase. Ricordiamo che ad esso si accede tramite il framework integrato Store Kit. Anche qui è buona norma avvalersi di un’interfaccia semplificata nello Store Manager e delegare il lavoro di comunicazione con lo Store Kit a moduli adhoc. Un ottimo esempio open-source e’ l’MKStoreKit. Inoltre la presentazione dello store (non mostrata nel diagramma) avverrà in maniera modale per poter catturare l’attenzione dell’utente e costringere quest’ultimo a dedicarsi esclusivamente all’operazione di acquisto.

          L’altro servizio è il Newsstand. Quest’ultimo sarà parte integrante di iOS5 che al momento in cui scriviamo è ancora in beta. Come sviluppatori siamo legati all’NDA con Apple per cui ci limiteremo a esporre del Newsstand solamente il materiale marketing presente nel sito di Apple. Fondamentalmente il newsstand rappresenterà una sorta di ufficio centrale per la gestione delle pubblicazioni in sottoscrizione e si presenterà all’utente finale come uno speciale folder contenente le copertine degli ultimi numeri delle app installate nel sistema. Un’app su iOS5 non potrà fare a meno di dover essere compatibile con il Newsstand.

          Nel prossimo articolo entreremo nel dettaglio dei vari blocchi implementativi e cominceremo la costruzione di una semplice app per la lettura di riviste.

          L’articolo è disponibile in inglese su iOS Blog.

           

          
          		


            Sin dal momento dell’ introduzione dell’iPad nel mercato,uno dei generi più apprezzati di applicazioni è stato senza dubbio quello delle app per poter leggere libri, rivieste e giornali. Durante il suo anno di vita, tutti i maggiori editori hanno reso disponibili per iPad le loro principali testate, a cui si sono aggiunti – tra gli editori minori – inizialmente un manipolo di coraggiosi e poi, visto il numero straordinario di dispositivi venduti in poco tempo, tantissimi editori si sono a poco a poco convinti a portare i loro prodotti sul tablet di Apple. Nonostante le potenzialità di guadagno siano ancora da discutere – e nel mondo dell’editoria si stia ancora cercando la strada giusta per rendere profittevole questo tipo di attività (dato che comunque vige la regola non del tutto giustificata che ciò che si trova su Internet debba essere gratis) – senza dubbio esiste per gli editori un’ampia possibilità di scelta su come entrate nell’App Store.

            Attualmente un editore si trova a dover compiere un certo numero di scelte, le quali a loro volta influenzeranno i costi di sviluppo, di manutenzione di un eventuale server e infine il flusso stesso di preparazione della rivista. In particolare l’editore dovrà:

            • scegliere se è preferibile pubblicare la sua testata con un’app specifica, o affidarsi ad app di tipo “newsstand” del tipo di Zinio
            • decidere se contattare una software house per uno sviluppo dedicato, o affidarsi a dei servizi su internet che consentono una pubblicazione più rapida ma con possibilità di personalizzazione limitate
            • verificare se converrà ospitare i servizi di back-end su un proprio server o utilizzando un servizio di terze parti
            • infine dovrà decidere se mantere il proprio flusso di pubblicazione via file pdf o affidarsi ad una soluzione completamente diversa che però potrebbe avere un grande impatto nel flusso di preparazione del prodotto.
            Noi di i3factory ci siamo nel tempo specializzati nell’offrire prodotti che sono sicuramente “custom”, ossia prodotti adattati alle esigenze del cliente, riuscendo a realizzare il prodotto con costi ragionevoli e in tempi abbastanza rapidi, il tutto rimanendo aggiornati di continuo con le novità sfornate da Apple ad ogni rilascio di una nuova versione del sistema operativo e fornendo un prodotto di qualità.
            In questa serie di articoli mettiamo in campo le nostre conoscenze per spiegare come è organizzata un’app di lettura di riviste per iPad (ma i concetti sono adattabili per app destinate alla pubblicazioni di libri e giornali, tenendo conto delle rispettive peculiarità). Premettiamo che sebbene l’argomento sia inizialmente di natura generale, via via nei prossimi articoli approfondiremo la questione e ci rivolgeremo prettamente alla platea degli sviluppatori.
            Ricordiamo che questi articoli vengono riportati in lingua inglese nel sito iOS blog

             

              Cari Editori,

              finalmente abbiamo realizzato un sistema che permette di pubblicare riviste, libri, giornali o qualsivoglia pubblicazione senza alcun costo per ogni nuovo numero o per ogni nuovo lettore.

              Ci rivolgiamo al piccolo editore come alla grande casa editrice; dopo aver collaudato i nostri prototipi, e dopo piu’ di un anno di sviluppo, i3Factory è lieta di presentare un sistema software che permette di pubblicare le proprie edizioni sull’App Store senza investimenti onerosi.

              Attraverso l’App Store di Apple , l’Android Market e Amazon App store, il vostro mercato cartaceo diventerà il mercato online mondiale, con la possibilità quindi di raggiungere nuovi lettori in tutto il mondo.

              I costi di stampa in carta sono sempre piu’ elevati e non permettono all’editore di pianificare tirature elevate e quindi di raggiungere un pubblico geograficamente piu’ vasto.

              Con il nostro sistema editoriale per iPad , i costi di tiratura si annullano; i  lettori sfoglieranno la vostra pubblicazione sul tablet, iPad, iPhone o Smartphone e il costo per le nuove pubblicazioni sara’ sempre nullo con costo marginale tendente allo zero.

              Notiamo che l’esperienza di lettura di un magazine su iPad e di gran lunga piu’ soddisfacente dell’esperienza di leggere la stessa pubblicazione su carta.
              Oltre ad essere semplice da sfogliare, basta un gesto con la mano, la rivista diventa piu’ fruibile; basterà pensare alla possibilita’ di poter ingrandire i caratteri con un gesto e fare lo zoom anche su immagini e altri dettagli oltre alla possibilità di fruire di video o di seguire links e ipertesti, html5…

              Nessun costo aggiuntivo. Si utilizzano le infrastrutture esistenti del cliente e l’applicazione viene distribuita da Apple, Google e Amazon.

              Illimitati lettori potenziali allo stesso costo,

              nessun impatto ecologico.,

              ..sono solo alcuni dei vantaggi dell’utilizzo del  sistema editoriale i3Factory.

              come pubblicare per ipad e in apple store

              Alcune delle principali caratteristiche del  sistema editoriale “i3F Editorial” per iPad , iPhone e Android :

              • Pubblicazione e distribuzione Applicazione personalizzata per l’editore  su App Store
              • Illimitate Pubblicazioni
              • Illimitati Lettori e Utenti
              • Distribuzione pubblicazioni su App Store sia gratuitamente che a Pagamento (inApp)
              • Investimento Una Tantum: nessun costo di manutenzione
              • Nessun costo nascosto: paghi una sola volta e il sistema funziona per sempre
              • Dal pdf ad iPad senza costi
              • Links ipertestuali sul pdf
              • Support per Video e Multimedia
              • Supporto Youtube
              • Social Network: Facebook, Twitter, etc..
              • Supporto HTML5 Nativo
              • Supporto Pdf
              • Supporto social networks (Facebook , Twitter, etc…)
              • Nessuna infrastruttura necessaria, colleghiamo il sistema al vostro sito web senza alcun costo aggiuntivo per hardware.

               

              Toccando sullo schermo appare il Menu

              Alcune caratteristiche Tecniche del sistema editoriale:

              • php per la processione dei dati
              • sqlite per db
              • Interfaccia DB editor
              • una singola pagina html con interfaccia in ajax

              Funzioni

              • autenticazione  utente
              • caricamento dei dati realtivi a pubblicazioni
              • modifica dei dati con un sistema a versioni
              • output dei dati in formato json
              • caricamento selletivo immagini per copertine riviste
              • resize automatico di dimensioni predefinite delle copertine caricate
              • caricamento file zip e pdf
              • abbinamento pagina della rivista con video
              • backup automatico del db
              • Inserimento contenuti extra e Html5

               

              Costi/Prezzi:

              Evidentemente i prezzi varieranno rispetto all’esigenza dell’editore, che di norma richiede alcune “personalizzazioni”.

              Il prezzo di partenza per la nostra soluzione parte da  500 euro per Autori indipendenti e appena 1000 euro per Piccoli Editori, a partire da 2000 euro  per Medi e Grandi Editori.

              Domanda:
              Ma se i prezzi sono cosi’ bassi allora la soluzione non è professionale?

              Risoposta:
              La soluzione proposta è teconologicamente ai massimi livellli di avangiardia e professionalità; le grandi bolle speculative dovrebbero avervi fatto capire che quando si ha a che fare con internet e le App il prezzo e il costo non hanno nulla a che vedere con la professionalità;
              ci sono sul mercato soluzioni editoriali di gran lunga inferiori a quella da noi proposta che possono costare anche 100 volte la nostra.

              La Nostra filosofia è:
              Il prezzo di vendita deve essere sempre onesto!

              Maggiori Informazioni sui pacchetti editoriali potete trovarli su questo in questa pagina:

              Sistema editoriale per iPad, iPhone & Android.

              o direttamente sul  i3F Editorial web site :

              i3editorial.com

              (http://i3factory.com/editorial)

               

               

               

                Steve Jobs al D8 2010 parla di Adobe Flash

                Steve Jobs al D8 2010 parla di Adobe Flash

                Nel corso del D8, conferenza organizzata da All Things Digital, Blog del Wall Street Journal, il CEO Apple Steve Jobs (iCEO) ha rilasciato un’interessante intervista, in cui ha parlato della ormai annosa questione di Adobe Flash, della competizione con Google, di Foxconn e il futuro della TV.

                Per quanto riguarda Flash, Steve racconta che non aveva in mente di iniziare una guerra con Adobe, ma voleva di operare  una scelta  strettamente tecnica:

                Talvolta, quando ci sbarazziamo delle cose, la gente ci chiama pazzi. Ma qualche volta è meglio tenersi solo i cavalli migliori, quelli proiettati in avanti.  Flash ha avuto il suo momento di gloria, ma è HTML5 che sta emergendo. Il video è migliore e funziona meglio, e non si ha bisogno di un plugin per vederlo. Cerchiamo solo di fare prodotti grandiosi.

                Considerando che attualmnete Apple sta vendendo un iPad ogni 3 secondi, e’ facile pensare che il mercato gli  sta dando ragione. Molto interessante anche il punto di vista su Foxconn, il piu’ grande produttore Cinese di tecnologia (wiki) e la serie di suicidi che sono avvenuti negli ultimi mesi:

                Foxconn non sfrutta i propri dipendenti. Hanno ristoranti e piscine. Per essere una fabbrica, è una fabbrica molto bella. Abbiamo inviato i nostri e qualche  esterno per dare un’occhiata più da vicino alla faccenda.


                Riguardo al rapport con Google le cose non sembrano sul punto di cambiare, almeno nel breve periodo. La rivalità  tra le due società non è un segreto ma Jobs nega la possibilità che il motore di ricerca Google venga sostituito coi prodotti della concorrenza (il velato accenno è a Bing) .

                Su iPad e il futuro dei netbook, Steve accenna una metafora è di tipo storico-automobilistico:

                Quando eravamo una nazione prevalentemente agricola, tutte le automobili erano simili a furgoni. Ma a mano a mano che la gente si spostava verso i centri urbani, hanno iniziato a diventare le automobili che conosciamo. Ritengo che i PC stiano per assomigliare ai furgoni. Sempre meno gente ne avrà bisogno, e questo metterà a disagio qualcuno.

                La questione è quindi di tipo culturale, più che tecnologico, le potenzialità praticamente illimitate dell’iPAd e le possibilità sono ancora largamente inesplorate:

                La trasformazione dei PC a nuovi form factor come il tablet rischia di rendere qualcuno nervoso perché il PC è stato con noi per parecchio tempo. Il PC è brillante, e amiamo parlare dell’era post-PC, anche se un po’ ci mette a disagio. Perché non sarebbero adatti alla creazione dei contenuti? Non può essere colpa della potenza del software, anche perché è in continua evoluzione. Questi dispositivi nel tempo cresceranno per fare nuove cose come app di produttività o editing video.

                Link all’intervista

                http://video.allthingsd.com/video/d8-steve-jobs-on-foxconn/43D148EF-4ABF-402D-B149-8681DF01981A

                  Benvenuto nella i3Factory … la tua fabbrica di applicazioni per iPhone!

                  Il mondo sta cambiando verso una crescente socializzazione e mobilitazione di contenuti e applicazioni.

                  Oggi, con la nascita di i3Factory, potete finalmente contare su una rete di specialisti e ingegneri altamente flessibile e distribuita che permettera’ di lanciare idee per applicazioni iPhone, Ipod, Ipad.
                  Le vostre idee saranno sul mercato online in pochissimo tempo. Un questione di giorni, non mesi!

                  Inoltre i3factory ® fucina attiva di idee, che noi stessi creiamo, progettiamo, sviluppiamo e lanciamo in Apple App Store ®.

                  Quindi, se sei un individuo o una societa’ e se hai un’idea che vorresti vedere pronta,la fuori, in tempi rapidi e posizionarla al piu’ presto sul mercato mettiti in contatto con i3Factory!

                  Non ci piace perdere tempo, la nostra soddisfazione arriva solo nel momento in cui la tua idea sara’ disponibile e pubblicata worldwide sull’App Store® .

                  Se ti piace il modo con cui affrontiamo i progetti, le idee e la velocita’ con cui sviluppiamo le applicazioni per iPhone, Ipod e Ipad possiamo sicuramente trovare un punto di discussione.

                  Chi siamo

                  Quindi non esitare, contattaci all’indirizzo:
                  info(a)i3factory.com

                    steve jobs con in mano un ipad

                    Steve Jobs and ipa

                    Le dimensioni dell’iPad: 680 grammi per 1,27 centimetri. Uno schermo multi-touch da 9,7 pollici

                    Si accede all’ App store¬† oggi 140mila applicazioni sono compatibili con iPad.

                    Wifi, 3G opzionale

                      comparzione iphone pda e android