Sviluppatori burloni (e distratti) in Apple?

Ecco una curiosita’ dovuta probabilmente a una distrazione degli sviluppatori Apple.
Se avete installato la nuova versione 10.6.6 di Mac OSX avrete notato la grande novita’ software di questa versione, ossia la presenza dell’applicazione “Mac App Store” (MAS).
Ora non tutti sanno che le impostazioni di un’applicazione effettuabili con il menu “Preferences…” (o equivalente in italiano… scusate, da sviluppatore uso il mio Mac in lingua inglese con tastiera americana, lo avrete notato dagli apostrofi al posto degli accenti, tanto che “à” diventa “a'”) sono un piccolo sottoinsieme delle impostazioni globali accessibili da un’applicazione.
Queste ultime sono accessibili solo via terminale (o mediante qualche applicazione esterna tipo MacPilot) usando il comando defaults. In particolare provate ad eseguire queste istruzioni:

  1. chiudere l’applicazione “App Store”
  2. aprire il terminale
  3. digitare il comando defaults write com.apple.appstore ShowDebugMenu -bool true che abilita il menu di Debug dell’applicazione
  4. riaprire l’applicazione “App Store”

Noterete l’aggiunta del menu Debug.
A questo punto ATTENZIONE: non giocate con le opzioni senza saperne il significato, potreste creare problemi all’applicazione, al sistema o peggio addebitare la vostra carta di credito senza fare acquisti…
L’unica curiosita’ che giustifica il titolo del post e’ legata all’opzione “Show Debug Panel…”. Selezionandola si aprira’ una finestra sul pannello di Debug dell’applicazione. In particolare noterete la voce “Fake Server Location” che presumibilmente si riferisce a un server interno ad Apple:

http://porco.apple.com/cgi-bin/Firenze

A quanto pare lo sviluppatore e’ un conoscitore di Firenze, dato che ci viene spontaneo pensare ad un riferimento alla Loggia del Mercato Nuovo nota anche come “Loggia del Porcellino” per la “Fontana del Porcellino” (in realta’ un cinghiale) posta ai margini della loggia.La

Resta comunque la curiosita’ se non altro per capire come ad Apple effettuano il debug, in maniera decisamente elegante se si prendono la briga di creare un’interfaccia ad-hoc (sebbene non curata graficamente come le altre, ma questo e’ ovvio).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*